Indice dei contenuti dell'articolo
Diciamolo chiaramente: quando si tratta di regali aziendali, ogni imprenditore vorrebbe vedere il proprio brand ovunque, il più grande e visibile possibile. Un po’ per orgoglio personale, un po’ per mancanza di consapevolezza sul vero potenziale del regalo d’impresa.
Se parliamo di gadget promozionali destinati a fiere ed eventi, ha senso che il logo sia ben in evidenza: l’obiettivo è chiaro, far sapere a quella persona chi siamo e di cosa ci occupiamo.
Ma se parliamo di regali volti alla fidelizzazione, doni pensati per mostrare gratitudine verso i clienti (penso principalmente ai regali natalizi o ai regali aziendali di Pasqua), applicare il proprio brand ovunque, in maniera eccessiva e ridondante può rivelarsi controproducente.
Branding nei regali aziendali: un’arte da maneggiare con cura
Un regalo aziendale è molto più di un semplice omaggio: è un messaggio. Comunica valori, riconoscenza e attenzione ai dettagli.
Se l’intento è ringraziare un cliente per la fiducia dimostrata, il regalo deve far percepire quanto sia importante per l’azienda. Deve emozionare, far sentire il destinatario apprezzato.
D’altro canto, se il logo è onnipresente e invasivo, il messaggio rischia di trasformarsi in un semplice e banale “Non dimenticarti di noi”.
Il timore di non essere ricordati
Capisco perfettamente il timore di ogni imprenditore: fare un investimento in regali aziendali e non ottenere il risultato sperato. Da qui la scelta, errata, di rendere il brand il protagonista assoluto del dono.
Ma ciò che davvero lascia il segno non è un logo ben stampato, bensì l’emozione di sentirsi riconosciuti e valorizzati.
È questo che incide nella memoria del cliente, molto più di un marchio in bella vista.
Il metodo QuBox: un’esperienza che lascia il segno
Abbiamo avuto l’opportunità di dimostrare questa filosofia con alcuni clienti durante il periodo natalizio. L’obiettivo? Creare un regalo elegante, impattante e memorabile, senza cadere nella trappola della sovraesposizione del brand.
In un mercato in cui il classico cesto gastronomico è la norma, abbiamo proposto un’experience box per l’aperitivo, perfettamente in linea con il budget (sotto i 50€) e pensata per offrire qualcosa di diverso, distintivo e coinvolgente.
Un vino bianco o rosato, un patè di pomodori secchi, un patè di olive, dei grissini di tarallo pugliese da pucciare ed un tagliere in legno a fungere da vassoio.
Leggi anche: Come fare branding con i regali aziendali
L’experience Box: il potere del concept
Ogni gift box QuBox nasce da un concetto, un’esperienza o un rituale che vogliamo regalare al destinatario. È risaputo che un’esperienza, per quanto piccola, ha un impatto emotivo molto più forte di un semplice oggetto.
Il nostro metodo si basa su due principi fondamentali:
- Combinare prodotti consumabili con oggetti durevoli, così che l’esperienza lasci un segno tangibile nel tempo.
- Garantire che ogni elemento della box sia funzionale all’esperienza, senza inutili sovrastrutture.
L’obiettivo è far sì che il destinatario possa rivivere il momento, ricordando non solo il regalo, ma anche chi ha avuto il pensiero premuroso.
Un branding raffinato ed efficace
Abbiamo scelto di posizionare il logo del cliente in modo elegante e strategico: sul tag del nastro in raso, sulla lettera di accompagnamento, sulla cartolina augurale e con una piccola incisione laser su un tagliere in legno.
Il tagliere è stato selezionato con attenzione proprio per la sua funzionalità: è un oggetto che viene utilizzato quotidianamente e che mantiene vivo il ricordo del dono nel tempo. Un vero e proprio strumento di marketing indiretto.
Ma non ci siamo fermati qui.
Abbiamo studiato attentamente i colori sociali dell’azienda mittente e selezionato con cura ogni elemento della box in palette, così da creare un’armonia visiva capace di rafforzare l’identità del brand senza bisogno di una presenza invasiva del logo.
Questo approccio raffinato assicura che il regalo comunichi in modo sottile ma potente l’essenza del marchio, amplificando l’effetto di personalizzazione e rafforzando il legame emotivo con il destinatario.
Il potere delle parole: la lettera che fa la differenza
Un aspetto spesso sottovalutato nei regali aziendali è il messaggio che li accompagna.
Un semplice “Tanti auguri di buone feste” non ha lo stesso valore di un testo ben scritto, capace di creare connessione e coinvolgimento.
Pensiamo alla differenza tra una proposta di matrimonio fatta con un semplice “Mi vuoi sposare?” e una in cui si ripercorrono i momenti più belli della storia d’amore prima della fatidica domanda. L’impatto emotivo cambia radicalmente.
Per questo, in QuBox, curiamo il copy della lettera con la massima attenzione. Attraverso un’intervista con il nostro copywriter, raccogliamo informazioni specifiche sull’azienda, l’occasione e l’obiettivo del regalo, per creare un messaggio personalizzato, autentico ed emozionante.
Una consegna su misura
Ogni cliente ha esigenze diverse. Alcuni, come Reputation Manager, hanno preferito una consegna centralizzata presso la loro sede per distribuire i regali personalmente. Altri, come Fogliani hanno richiesto di distribuire i regali presso le loro diverse sedi aziendali italiane e svizzere, aziende come JPT Group hanno optato per una soluzione mista: parte delle gift box consegnate internamente, parte spedite direttamente ai clienti finali.
In ogni caso, il nostro obiettivo è offrire un’esperienza fluida e impeccabile, garantendo che il regalo arrivi nelle mani del destinatario nel miglior modo possibile.
Conclusione
Un regalo aziendale non è solo un oggetto, ma un’opportunità di creare connessioni autentiche. Il vero valore sta nel suscitare emozioni, nel far sentire il destinatario speciale, e nel lasciare un ricordo duraturo.
In QuBox, progettiamo ogni gift box con questa filosofia, trasformando un semplice dono in un’esperienza memorabile.
Perché la vera fedeltà nasce dall’emozione, non dalla ripetizione ossessiva di un logo.